Il nostro Gruppo

Trieste Marine Terminal fa parte di T.O. Delta Group, uno dei maggiori protagonisti nel panorama logistico e dei trasporti intermodali in Italia, con investimenti che spaziano dai terminal marittimi agli interporti, a società di trasporti, logistica e spedizioni. Dal 2004, T.O. Delta controlla TMT, che gestisce il terminal contenitori del Porto di Trieste.

L'hub dell’Alto Adriatico si completa con la "Compagnia Portuale" del Porto di Monfalcone, che gestisce circa il 90% dei volumi dello scalo (secondo in regione dopo Trieste), specializzato nella movimentazione di rinfuse solide, legname, prodotti legati all’industria metallurgica ed alle merci non containerizzate in genere. Il controllo diretto dei due terminal consente, anche grazie agli investimenti in altre società di trasporti e logistica, di offrire ai clienti nazionali ed internazionali un pacchetto completo di servizi: traffico container, traffico rinfuse, trasporti intermodali e servizi di logistica.

 

La storia recente

  • Nel 2004 il gruppo inizia la gestione del terminal con il nuovo marchio TMT e definisce un piano di investimenti a medio e lungo termine per rendere il terminal container un moderno, efficace ed efficiente gateway portuale. Il layout del Molo VII viene rimodellato in tempi brevi anche per quanto relativo a gru e mezzi meccanici, per consentire un’immediata inversione di tendenza del trend di traffico. Nuove gru da banchina, rinnovo del parco mezzi del piazzale, nuova concezione dell’operatività (con l’introduzione di reach stacker ed RMG che sostituiscono i cavalieri) rappresentano un primo importante passo verso l’ammodernamento.
  • Nel 2005 inizia il piano d’assunzione del personale che porterà il terminal a contare, oggi, su più di 240 dipendenti diretti (erano 3 nel 2004). Negli anni seguenti prende forma il progetto per il totale rinnovo del parco ferroviario interno al terminal (5 binari da 600 metri ciascuno, serviti da 3 gru ferroviarie), oggi completo e operativo. 
  • Nel corso del 2009 vengono messe in opera 3 nuove gru (2 per le operazioni di piazzale e 1 per la ferrovia), oltre che di reach stackers, trattori e rimorchi portuali.
  • Nel 2014 viene avviato un piano di ammodernamento delle gru di banchina, completato nel 2015 per le prime due gru. Altre 3 gru iniziano la fase di revamping nei primi mesi del 2016.
Attualmente è stato pianificato un ulteriore ampliamento del Molo VII con l’allungamento di 100x400 metri lineari e la creazione di nuovi ormeggi sia sul lato sud che su quello nord del terminal. Ciò consentirà a TMT di passare dall’attuale capacità di 900.000 teu sino a 1,2 milioni di teu su base annua.
 

Obiettivi e strategie

Uno dei principali obiettivi di Trieste Marine Terminal è quello di rafforzare la sua posizione quale “gateway” naturale per il transito delle merci per l’Italia Centro Orientale e per i paesi del Centro ed Est Europa. La posizione geografica strategica, unita all’efficienza operativa del terminal e dei collegamenti intermodali, consente alle Compagnie Marittime, agli importatori ed agli esportatori di beneficiare di un significativo potenziale risparmio di tempi e costi. La nostra azione è quotidianamente finalizzata a rendere concreto questo vantaggio potenziale, attraverso la sistematica implementazione delle strategie e sinergie di Gruppo.

Continui investimenti per l’ammodernamento delle strutture e dei mezzi del terminal, mantenimento di elevate competenze del personale, garanzia di efficienza operativa e sviluppo dei servizi intermodali rappresentano gli strumenti principali per il raggiungimento degli obiettivi di Trieste Marine Terminal.

Fondamentale è, inoltre, la costante azione di marketing verso le Compagnie Marittime e gli operatori, finalizzata a garantire la più ampia e dettagliata conoscenza delle attività di TMT e delle opportunità offerte.

La filosofia di fondo vuole Trieste Marine Terminal quale struttura ed azienda internazionale, votata alle esigenze del mercato globale, ma sempre attenta e vicina alle necessità specifiche dei singoli clienti, con i quali il rapporto professionale è, innanzitutto, di stretta collaborazione personale, condivisione degli obiettivi e comune ricerca di soluzioni su misura.